Flavescenza dorata e legno nero PDF Stampa E-mail

Introduzione - Attività prevista - Galleria fotografica - Normativa - Link

 

Introduzione

Entrambe le malattie necessitano di un continuo e costate monitoraggio sul territorio e dello studio della variabilità degli isolati che possono indurre manifestazioni patogenetiche differenziate (Bertaccini et al., 2008;  Pasquini et al., 2008). Al contrario di FD, il Legno nero mostra una più ampia distribuzione geografica, essendo ormai presente, in maniera più o meno diffusa, nelle aree viticole di tutte le regioni italiane (Borgo et al., 2005). Il cixiide Hyalesthes obsoletus Signoret, specie polifaga ed ampelofaga occasionale, è attualmente l’unico vettore accertato della malattia (Maixner, 1994, Sforza et al., 1998, Alma et al., 2002). L’assenza di un insetto vettore strettamente infeudato alla vite, in grado di trasmettere in maniera specifica ed efficiente il fitoplasma agente di LN, ha sempre fatto pensare ad una minore incidenza patologica di questa malattia  rispetto ad FD. In realtà negli ultimi anni in Italia si è osservato un contenimento della FD, grazie anche all’ottemperanza delle norme di attuazione del Decreto legislativo di Lotta Obbligatoria, mentre il LN ha subito una forte recrudescenza, dovuta anche alla minore conoscenza degli aspetti epidemiologici e alla conseguente inefficacia dei metodi di controllo quali i trattamenti insetticidi o la lotta selettiva alle spontanee. La diffusione della malattia è in forte aumento nelle aree viticole dell’Italia settentrionale e centrale, raggiungendo in alcuni areali un aspetto quasi epidemico e provocando danni economici equiparabili a quelli indotti da FD. I giallumi della vite rappresentano ancora oggi una delle più gravi avversità della vite, con gravi ripercussioni economiche sulla viticoltura italiana. Al momento la Flavescenza dorata è confinata alle regioni del nord Italia ed è stata occasionalmente individuata in alcune regioni centrali, ma la presenza del vettore specifico Scaphoideus titanus è stata rilevata anche in diverse regioni del centro-sud Italia (Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata), dove la malattia non è ancora presente. In queste regioni l’arrivo di poche barbatelle infette potrebbe, nel giro di poco tempo, provocare l’esplosione di epidemie. A tal riguardo la regione Basilicata ha chiesto di essere riconosciuta come ‘zona protetta’ al fine di aumentare il controllo sull’ingresso del materiale di propagazione.

Alma A., Soldi G., Tedeschi R., Marzachì C., (2002) -  Ruolo di Hyalesthes obsoletus Signoret (Homoptera, Cixiidae) nella trasmissione del legno nero della vite in Italia -  Petria, 12 (3), 411-412.

Bertaccini A., Angelini E., Bianco P.A., Botti S., Casati P., Durante G., Filippin L., Marzachì C., Pacifico D., Paltrinieri S., Quaglino A., 2008. Caratterizzazione dei ceppi di FD individuati nel territorio italiano nel periodo 2004-2008. Petria, 18 (2), 268-271.

Borgo M., Angelici E., Filippin L., Botti S., Marzachì C., Casati P., Quaglino F., Zorloni A., Albanese G., La Rosa R., Tessitori M., Pasquini G., Bertaccini A., 2005. Monitoraggio dei giallumi della vite e caratterizzazione dei fitoplasmi nell’ambito del Progetto Finalizzato ‘GIA.VI’ nel 2004. Petria, 15 (1/2) 161-164.

Maixner M. (1994). Transmission of German grapevine yellows (Vergilbungskrankheit) by the planthopper Hyalesthes obsoletus (Auchenorrhyncha: Cixiidae). Vitis, 33: 103-104.

Pasquini G., Albanese G., Angelini E., Bertaccini A., Bianco P.A., Borgo M., Carraro L., Casati P., Durante G., Ferretti L., Gentili A., marzachì C.,k La Rosa R., Pacifico D., Paltrinieri S., Zorloni A., 2008. Caratterizzazione molecolare del fitoplasma agente di ‘Legno nero’. Petria, 18 (2), 250-253.

Sforza R., Clair D., Dair X., Larrue J., Boudon-Padieu E. (1998). The role of Hyalesthes obsoletus (Hemiptera: Cixiidae) in the occurrence of Bois noir of grapevine in France. Journal of Phytopathology, 146: 549-556.

 

Attività prevista

  • Analisi della variabilità molecolare: un numero rappresentativo di isolati pervenuti dai diversi areali italiani di coltivazione della vite verranno analizzati molecolarmente per valutare la variabilità genetica degli stessi, la loro tracciabilità e la distribuzione sul territorio dei diversi isolati di FD e LN.
  • Studio della distribuzione della malattia: tutti i dati sui monitoraggi eseguiti dagli SFR in ottemperanza al Decreto di Lotta Obbligatoria per FD saranno raccolti per costruire delle mappe di distribuzione di FD e LN al fine di seguire la diffusione delle malattie sul territorio nazionale.

 

Galleria fotografica

Giallume_su_uva_bianca         Giallume su uva rossa      Giallume su uva rossa - particolare

Normativa

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