Diabrotica virgifera PDF Stampa E-mail

Introduzione - Attività prevista - Galleria fotografica - Normativa - Link

 

Introduzione

E’ un insetto coleottero crisomelide che si sviluppa a spese delle piante appartenenti alla famiglia delle Poaceae, dove il suo ospite privilegiato è il mais (Zea mays). D. virgifera è un insetto originario dell’America del Nord e in Europa le prime segnalazioni risalgono agli anni 1992-1995: in Italia è stato segnalato per la prima volta nel 1998 in Veneto. Attualmente il suo areale di diffusione interessa una ampia parte dell’Europa Centro-Orientale e l’Italia Settentrionale, mentre piccole aree di infestazione sono segnalate anche in alcune zone della Francia, Svizzera e Germania e, per l’Italia Centrale, nel Lazio. Le larve di questo crisomelide si alimentano a livello dell’apparato radicale delle piante di mais, mentre gli adulti si nutrono degli organi epigei. Le larve della Diabrotica possono svilupparsi occasionalmente anche su altre specie della famiglia Poaceae, mentre gli adulti possono trovare una idonea fonte nutritiva anche su piante appartenenti alle famiglie Asteraceae, Fabaceae e Cucurbitaceae. Le piante di mais danneggiate dalle larve presentano uno sviluppo ridotto a causa della diminuzione della capacità di assorbimento dell’acqua e dei nutrienti e, in alcuni casi sono soggette all’allettamento. Le piante di mais  talvolta sono in grado di risollevarsi, assumendo un portamento a “collo d’oca”. I danni arrecati dagli adulti a spese delle foglie e delle spighe sono generalmente considerate di scarsa rilevanza mentre i danni sulle sete fiorali delle spighe possono determinare la mancata allegagione di ampie porzioni dell’infiorescenza. La lotta alla D. virgifera viene condotta in Italia principalmente mediante misure agronomiche come la rotazione delle colture

 

Jucker C., Eördegh F. R., 2009. Diabrotica virgifera virgifera. In: Insetti esotici e tutela ambientale. Morfologia, biologia, controllo e gestione. Jucker C., Barbagallo S., Roversi P.F., Colombo M. (Eds.), Arti Grafiche Maspero Fontana.

 

Attività prevista

 

 

  • Aggiornamento dei riferimenti legislativi europei e nazionali.
  • Acquisizione periodica, grazie alla collaborazione con i Servizi Fitosanitari Regionali coinvolti nella problematica, di dati tecnico-scientifici per quanto si riferisce a:
    - verifica della presenza del fitofago sul territorio mediante monitoraggio con trappole a feromone sessuale e cromotropiche;
    - distribuzione del fitofago a livello regionale e sull’intero territorio nazionale;
    - individuazione della soglia convenzionale di intervento sul fitofago;
    - metodi di controllo usualmente adottati per il contenimento dell’avversità.
  •  Verifica bibliografica e approfondimento su possibili interventi di controllo innovativi in grado di superare la criticità causata dal fitofago.

 

  • - Acquisizione periodica, grazie alla collaborazione con i Servizi Fitosanitari Regionali
    coinvolti nella problematica, di dati tecnico-scientifici per quanto si riferisce a:
    - verifica della presenza del fitofago sul territorio mediante monitoraggio con
    trappole a feromone sessuale e cromotropiche;
    - distribuzione del fitofago a livello regionale e sull’intero territorio nazionale;
    - individuazione della soglia convenzionale di intervento sul fitofago;
    - metodi di controllo usualmente adottati per il contenimento dell’avversità.
    - Verifica bibliografica e approfondimento su possibili interventi di controllo innovativi in
    grado di superare la criticità causata dal fitofago.- Aggiornamento dei riferimenti legislativi europei e nazionali.
    - Acquisizione periodica, grazie alla collaborazione con i Servizi Fitosanitari Regionali
    coinvolti nella problematica, di dati tecnico-scientifici per quanto si riferisce a:
    - verifica della presenza del fitofago sul territorio mediante monitoraggio con
    trappole a feromone sessuale e cromotropiche;
    - distribuzione del fitofago a livello regionale e sull’intero territorio nazionale;
    - individuazione della soglia convenzionale di intervento sul fitofago;
    - metodi di controllo usualmente adottati per il contenimento dell’avversità.
    - Verifica bibliografica e approfondimento su possibili interventi di controllo innovativi in
    grado di superare la criticità causata dal fitofago.
    - Acquisizione periodica, grazie alla collaborazione con i Servizi Fitosanitari Regionali
    coinvolti nella problematica, di dati tecnico-scientifici per quanto si riferisce a:
    - verifica della presenza del fitofago sul territorio mediante monitoraggio con
    trappole a feromone sessuale e cromotropiche;
    - distribuzione del fitofago a livello regionale e sull’intero territorio nazionale;
    - individuazione della soglia convenzionale di intervento sul fitofago;
    - metodi di controllo usualmente adottati per il contenimento dell’avversità.
    - Verifica bibliografica e approfondimento su possibili interventi di controllo innovativi in
    grado di superare la criticità causata dal fitofago. Controllo biologico. Le larve di D. virgifera hanno un comportamento terricolo e si sviluppano a spese delle radice del mais. In questo contesto è possibile prospettare il controllo delle popolazioni infestanti mediante l’applicazione di nematodi entomopatogeni (appartenenti ai generi Steinernema e Heterorhabditis) di effettuarsi direttamente sul terreno. Le indagini verranno condotte in laboratorio mediante applicazione diretta su larve prelevate da terreni infestate e su semenzali di mais coltivati invaso e artificialmente infestati.
     Controllo mediante tecniche agronomiche. Valutare l’efficacia della tecnica della rotazione delle colture in funzione del periodo di rotazione e delle colture da porre in successione. La valutazione verrà effettuata confrontando le differenti procedure agronomiche in terreni naturalmente infestati da D. virgifera.

Galleria fotografica

Normativa

Link

 
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