Pepino mosaic virus PDF Stampa E-mail

Introduzione - Attività prevista - Galleria fotografica - Normativa - Link

 

Introduzione

Fin dalla sua comparsa in Europa, alla fine degli anni ’90, il Pepino mosaic virus (PepMV) è normato da decisioni comunitarie transitorie (2004/200/CE) ed oggetto di numerosi studi che sono stati successivamente convogliati in un più ampio programma di ricerca (PQ6 PEPEIRA) supportato dalla Comunità Europea e dall’EPPO con lo scopo di produrre il Pest Risk Analysis – PRA, al fine di definire il reale di rischio fitosanitario per l’industria pomodoricola europea, e fornire un protocollo diagnostico ufficiale per l’identificazione del patogeno (Tomassoli e Tiberini, 2008).  

In Italia, il primo caso isolato di infezione epidemica su pomodoro in coltura protetta risale al 2000 in Sardegna (Roggero et al., 2001, Tomassoli, 2001) dove fu rilevato un danno alla produzione di circa il 40%. Dopo diversi anni di apparente assenza, PepMV è stato trovato in Sicilia in una singola azienda per poi diffondersi rapidamente in interi comprensori pomodoricoli siciliani (Davino et al., 2009). Nell’anno in corso, inoltre, la malattia è ricomparsa anche in Sardegna (Tomassoli, com. pers.).

Le caratteristiche del virus, relativamente alle modalità di trasmissione  e conservazione negli ambienti colturali (Tomassoli e Faraglia, 2002; Hanssen et al., 2009), sono sicuramente noti al comparto scientifico ed ispettivo  fitosanitario ma la realtà locale mostra ancora una non completa acquisizione delle procedure di prevenzione e controllo della malattia in questione da parte dei tecnici agricoli e degli stessi agricoltori.  

Le indagini epidemiologiche effettuate in questi ultimi anni hanno evidenziato la predominanza in Europa, confermata poi anche in Italia, di un nuovo ceppo di PepMV-CH2 che risulta più aggressivo sia su pomodoro che in infezioni artificiali su altre Solanaceae rispetto a quello identificato (PepMV-EU) nelle prime infezioni su pomodoro. Il quadro fitopatologico sembra quindi aggravarsi mentre si riportano le prime segnalazioni in Europa di varianti generate dalla ricombinazione dei due ceppi ed i primi focolai causati del terzo ceppo PepMV-US1.  

La Comunità Europea richiede annualmente un monitoraggio dei diversi comparti produttivi del pomodoro (sementiero, vivaismo, produzione, mercato) da parte dei Paesi Membri, ma la gravità della problematica richiede sicuramente un maggiore sforzo nazionale per il controllo della malattia (monitoraggio, divulgazione, applicazione delle norme preventive).

Davino S., Tiberini A., Tomassoli L., Mondello V., Agosteo G.E., Davino M., 2009 Pepino mosaic virus outbreaks spread in Sicily. Journal of Plant Pathology (in stampa)

Hanssen I. M., Mumford R. , Blystad D.R. , Cortez I., Hasiów-Jaroszewska B. , Hristova D. , Pagán I. , A.M. Pereira, Peters J. , Pospieszny H. , Ravnikar M. , Stijger I. , Tomassoli L. , Varveri C. , Vlugt R. van der  and Nielsen S.L., 2009. Seed transmission of Pepino mosaic virus in tomato. European Journal of Plant Pathology (in stampa) 

Roggero, P., Masenga, V., Lenzi, R., Coghe, F., Ena, S., & Winter, S., 2001. First report of Pepino mosaic virus in tomato in Italy. Plant Pathology, 50, 798.

Tomassoli L. e Faraglia B., 2001. Il virus del mosaico del pepino. Atti Progetto POM A32 “Norme fitosanitarie e commercializzazione delle produzioni vivaistiche”, Locorotondo (BA), 1117-1121

Tomassoli L., and Tiberini A., 2008. Studi epidemiologici e caratterizzazione del virus del mosaico del pepino nell’ambito del progetto europeo “PEPEIRA”. Petria 18 (3), 505-508.

 

Attività prevista

  •  Epidemiologia: le conoscenze acquisite nel progetto europeo PEPEIRA, saranno la base per delineare le strategie di contenimento del virus sul territorio. Il monitoraggio dei SFR, da effettuare in modo più incisivo nei comprensori tipicamente pomodoricoli, verrà assistito nella diagnosi con protocolli validati dal progetto sopra menzionato in particolare sul seme in importazione e aree di coltivazione già colpite dalla malattia.
     Analisi della variabilità genetica: gli isolati identificati nelle coltivazioni, corredati da opportune schede tecniche epidemiologiche, verranno studiati nelle caratteristiche genomiche e messi a confronto con le sequenze dei quattro ceppi ad oggi identificati, in modo da chiarire la distribuzione dei ceppi stessi. Nei casi co-presenza di ceppi diversi in uno stesso comprensorio, si analizzeranno gli isolati per il controllo di eventi naturali di ricombinazione genica.
    Epidemiologia: le conoscenze acquisite nel progetto europeo PEPEIRA, saranno la base per delineare le strategie di contenimento del virus sul territorio. Il monitoraggio dei SFR, da effettuare in modo più incisivo nei comprensori tipicamente pomodoricoli, verrà assistito nella diagnosi con protocolli validati dal progetto sopra menzionato in particolare sul seme in importazione e aree di coltivazione già colpite dalla malattia. 
  • Analisi della variabilità genetica: gli isolati identificati nelle coltivazioni, corredati da opportune schede tecniche epidemiologiche, verranno studiati nelle caratteristiche genomiche e messi a confronto con le sequenze dei quattro ceppi ad oggi identificati, in modo da chiarire la distribuzione dei ceppi stessi. Nei casi co-presenza di ceppi diversi in uno stesso comprensorio, si analizzeranno gli isolati per il controllo di eventi naturali di ricombinazione genica.

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Normativa

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