Plum pox virus PDF Stampa E-mail

Introduzione - Attività prevista - Galleria fotografica - Normativa - Link - Rassegna Stampa

 

Introduzione

Il virus della vaiolatura del susino (PPV)  presenta una grande variabilità definita su base genomica che consente di raggruppare gli isolati in ceppi distinti, definiti come gruppi monofiletici. Attualmente i ceppi di PPV distinguibili sia su base molecolare che biologica sono i seguenti: il ceppo D, al quale appartengono isolati identificati su tutte le specie ospiti ad eccezione del ciliegio; il ceppo M, prevalentemente rinvenuto su pesco e caratterizzato da una notevole aggressività biologica, sia per la velocità di diffusione all’interno degli impianti sia per i danni che induce su questa specie;  il ceppo PPV-C, con alta specificità d’ospite essendo associato solo a ciliegio dolce e/o acido ed, infine, il ceppo EA (El Amar), geograficamente limitato ad areali di coltivazione dell’albicocco in Egitto (Candresse and Cambra, 2006).  

Recentemente diversi fenomeni di ricombinazione genetica sono stati evidenziati tramite l’analisi molecolare del genoma virale. Uno dei fenomeni di ricombinazione genetica tra il ceppo PPV-D ed il ceppo PPV-M., localizzato  nell’estremità N-terminale del gene codificante NIb dell’RNA virale,  è stato costantemente ritrovato in un gruppo di isolati,  che sono stati quindi classificati come un ceppo distinto (ceppo PPV-Rec) (James and Glasa, 2006). Tali isolati ricombinanti sono risultati essere estremamente diffusi nei paesi dell’Europa centrale e meridionale e sono stati rinvenuti anche in Italia (Myrta et al., 2005).

Essendo, inoltre, i virus soggetti per intrinseche caratteristiche molecolari (mancanza di una attività di proofreading nell’enzima RNA replicasi) ad una elevata potenzialità di mutazione e conseguente ricombinazione genetica,  lo studio dei polimorfismi genetici riveste una importanza fondamentale.  Il monitoraggio della variabilità molecolare dei  patogeni virali e lo studio delle relative caratteristiche biologiche è necessario per definirne in tempo le idonee modalità di contenimento.  

Candresse T. and Cambra M., 2006. EPPO Bulletin, 36, 239-246 

James D. and  Glasa M., 2006. EPPO Bulletin, 36, 247-250. 

Myrta A., Al Rwahnih M., Savino V., 2005. J Plant Pathology, 87 (2), 127-130.

 

Attività prevista

  •  Reperimento di isolati di PPV: il monitoraggio e campionamento effettuato dagli SFR in ottemperanza al Decreto di Lotta Obbligatoria della Sharka sarà alla base del reperimento di isolati di PPV. I SFR invieranno una percentuale di campioni fogliari e/o estratti di RNA da piante risultate positive all’analisi per la presenza di Sharka. I campioni verranno accompagnati da una scheda su cui verranno riportate le principali caratteristiche (sintomatologia sulla pianta, localizzazione geografica, specie e varietà ospite, etc.)
     Analisi della variabilità molecolare: tutti gli isolati pervenuti dai diversi areali italiani verranno analizzati molecolarmente mediante:
    - PCR con diverse coppie di primers per amplificare regioni variabili del genoma virale sulle quali sono state più  frequentemente trovati fenomeni di ricombinazione genetica;
    - analisi RFLP degli amplificati ottenuti per valutare la variabilità molecolare negli isolati saggiati;
    - sequenziamento degli isolati;
    - identificazione di polimorfismi genetici sul genoma virale;
    - costruzione di alberi filogenetici.
     Studio delle caratteristiche biologiche e patogenetiche degli isolati ricombinanti: gli isolati ricombinanti verranno trasferiti su indicatori arborei per valutare le loro caratteristiche biologiche:
    - sintomatologia indotta;
    - host range;
    - valutazione della concentrazione del virus tramite Real Time-PCR quantitativa;
    - trasmissibilità per afidi (in collaborazione con Unità di ricerca di Entomologia.
    Reperimento di isolati di PPV: il monitoraggio e campionamento effettuato dagli SFR in ottemperanza al Decreto di Lotta Obbligatoria della Sharka sarà alla base del reperimento di isolati di PPV. I SFR invieranno una percentuale di campioni fogliari e/o estratti di RNA da piante risultate positive all’analisi per la presenza di Sharka. I campioni verranno accompagnati da una scheda su cui verranno riportate le principali caratteristiche (sintomatologia sulla pianta, localizzazione geografica, specie e varietà ospite, etc.) 
  • Analisi della variabilità molecolare: tutti gli isolati pervenuti dai diversi areali italiani verranno analizzati molecolarmente mediante: - PCR con diverse coppie di primers per amplificare regioni variabili del genoma virale sulle quali sono state più  frequentemente trovati fenomeni di ricombinazione genetica;- analisi RFLP degli amplificati ottenuti per valutare la variabilità molecolare negli isolati saggiati;- sequenziamento degli isolati;- identificazione di polimorfismi genetici sul genoma virale; - costruzione di alberi filogenetici.
  • Studio delle caratteristiche biologiche e patogenetiche degli isolati ricombinanti: gli isolati ricombinanti verranno trasferiti su indicatori arborei per valutare le loro caratteristiche biologiche:- sintomatologia indotta; - host range;- valutazione della concentrazione del virus tramite Real Time-PCR quantitativa;- trasmissibilità per afidi (in collaborazione con Unità di ricerca di Entomologia.

 

Galleria fotografica

  PPV_Chapter_Figure_7_PPV-C_on_sour_cherry_leaf   Fig_4_Barba   Fig_5_Barba     Fig_6_Barba

Normativa

Link

Rassegna stampa

 
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